Biblioteca Comunale “Sormani” di Milano

Aprile 25, 2005 on 12:19 pm | In Biblioteche | No Comments

Trovandomi a Milano per lavoro, sono riuscito a visitare la Biblioteca Comunale Centrale che si trova a Palazzo Sormani, e che è detta semplicemente la biblioteca Sormani.
L’edificio storico ospita una biblioteca grande e ricca, con collezioni che sono andate specializzandosi, vista la vicinanza col tribunale, nel settore giuridico (è presente una apposita sala giuridica).

 

Biblioteca Sormani

Dopo essermi presentato, al bancone del reference, come bibliotecario con esperienza presso alcune biblioteche della provincia di Cagliari, ho ricevuto la gentile disponibilità del personale ad una visita guidata della biblioteca.

Sono stato guidato nella sala dei periodici, di cui fiore all’occhiello è il catalogo di spoglio, risalente nel caso delle schede più antiche ai primi del novecento.
Ho visitato la sala giuridica e la sala degli audiovisivi, una delle prime in italia con dotazione dedicata all’ascolto e visione dei materiali.
Ho visto il punto web, attivo da pochi anni, e mi è stato illustrato il sistema software di gestione della rete informatica.
Ho parlato a lungo con uno degli operatori del centro di automazione informatica, localizzato al primo piano della biblioteca, che si occupa di gestire, oltre alla Sormani, anche altre 24 biblioteche rionali. Riguardo alla gestione informatica ho visitato la sala server, contenente le macchine dedicate non solo a far funzionare centralmente tutti i servizi forniti dalle biblioteche, ma anche al salvataggio di tutti i dati creati dagli operatori nell’utilizzo dei pc.

Le biblioteche utilizzano un sistema via sms per comunicare agli utenti la scadenza dei prestiti.
E’ in corso di realizzazione un progetto di digitalizzazione dei manoscritti ed altri documenti rappresentativi della tradizione storica e culturale di Milano.

Potete trovare tutte le informazioni sul sistema bibliotecario qui.

Library Advocacy

Aprile 20, 2005 on 9:43 pm | In Biblioteche | No Comments

E’ molto importante che le persone motivate che credono nella biblioteca facciano un’azione a sostegno, difesa e promozione di essa. Una vera e propria azione militante, nel senso che venga difesa una causa e venga proposta una politica delle biblioteche. Tutto ciò prende il nome di advocacy. A breve inserirò una pagina interamente dedicata a questa attività. Intanto vi riporto una immagine tratta dalla campagna dell’associazione biblioteche americane (ALA) La fonte da cui ho preso l’immagine è questa.

Rapiti dai libri - I Presìdi del libro in Sardegna

Aprile 11, 2005 on 12:28 pm | In Biblioteche, Informazione | 1 Comment

Si è svolto lo scorso 9 Aprile, presso il Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, l’incontro sulle attività di diffusione della propensione alla lettura, incentrato sull’esperienza dei Presidi, di cui ho citato il sito nel post precedente.
Ero presente a quest’incontro, ho preso appunti durante gli interventi dei relatori e vi riporto qui la mia personale cronaca dell’accaduto. Voglio precisare che il mio non è un articolo esaustivo di tutto quanto detto durante l’incontro, quanto piuttosto un insieme di tracce di discussione che ho riportato come significative, per me, dell’intervento di quell’oratore. Dunque mi scuso con chi volesse qui trovare un resoconto giornalistico.

Il moderatore dell’incontro è stato Marino Sinibaldi, autore radiofonico di Fahrenheit.

Giulio Angioni, Associazione l’Isola delle Storie
Intervento che mette in luce il carattere militare della parola Presidio, che sottolinea le particolarità della situazione sarda e la difficoltà di trasportare in questa realtà un esperienza come quella dei Presìdi. Dichiaratamente pessimista nella sua visione.

Giorgio Pellegrini, Assessore alla cultura del Comune di Cagliari
Ricordo di Giuseppe Fiori, lettura del brano di un suo libro. Riflessioni di un lettore. [mi scuso ma non ho trascritto quanto detto da Pellegrini N.d.R.]

Elisabetta Pilia, Assessore alla Cultura della Regione Sardegna
Il problema sono i lettori deboli, il sempre minore interesse verso la letteratura tradizionale. In Sardegna solo il 6% dei paesi possiede una libreria. Il prezzo dei libri in Italia è maggiore che in altri paesi europei. Il rapporto fra lettura ed innovazione tecnologica è ancora un rapporto debole in Sardegna.
In Sardegna ci sono condizioni favorevoli alla diffusione della lettura, ovvero: più di 500 biblioteche fra pubbliche, private e universitarie; forte radicamento delle biblioteche nel territorio; i bibliotecari sono molto validi e qualificati.
L’AIB Sardegna è la sezione regionale con più iscritti.
In Sardegna è stata avviata con successo l’iniziativa: Nati per leggere; Biblioteche scatenate; Biblioteche negli ospedali.
La lettura viene promossa in occasioni estemporanee. C’è una tradizione orale, ad esempio con le manifestazioni sulla improvvisazione poetica.
L’impegno ed il compito della Regione è quello di mettere insieme le istituzioni ed i soggetti del settore: editori, librai e bibliotecari.

Renato Soru, Presidente della Regione Sardegna
Il suo discorso parte dalla spiegazione del perchè la Regione abbia deciso di investire sul digitale terrestre piuttosto che, ad esempio, sui libri. Soru spiega come abbia valutato la TV digitale inizialmente con diffidenza, poi invece abbia riflettuto che possa essere una grande opportunità per i Sardi. Il 40% dei canali disponibili saranno a della Sardegna.
L’opportunità sarà dovuta a vari fattori: creazione di un mercato sardo di servizi su TV digitale; creazione di un mercato editoriale/televisivo indipendente dagli attuali soggetti che controllano la quasi totalità delle reti; creazione di 3 canali regionali destinati a servizi ed informazione.
Per quanto riguarda i soldi per i libri, dovremmo utilizzare meglio quelli che ci vengono dall’Unione Europea.
Ci dovranno essere nuove regole precise per il sostegno, aiuto e promozione dell’editoria sarda, senza più finanziamenti a pioggia.
In Sardegna ci sono circa un 20% di disoccupati, percentuale che nell’interno sale al 35%, alla Regione preme intervenire a favore di questa problematica, pur dovendo anche mantenere un occhio di riguardo alle iniziative culturali.
La Sardegna è la regione più avanzata per quanto riguarda le tecnologie legate ai libri, ad esempio per la localizzazione dei libri nelle biblioteche, servizio che deve essere pubblicizzato meglio.
Critica a Google e alla sua opera di controllo sulla ricerca dell’informazione.
Progetto di una biblioteca di babele europea [su quest’ultimo appunto non ho grande memoria N.d.R.].

Giuseppe Laterza, Editore e promotore del progetto Presìdi del Libro.
Ricorda Giuseppe Fiori e la sua straordinaria capacità di andare al nocciolo, il suo forte senso del concreto, l’oggettività del cronista. Poi i libri di Fiori: Vita di Gramsci, i libri su Emilio Lussu, il libro Il venditore.
Racconta come sia nata l’idea dei Presìdi del libro, dall’iniziativa della catena degli Slow Food dei presidi del gusto.
Parla di lettori in italia (circa 3 milioni), di lettori forti, che sono circa il 10-15% del totale ed acquistano quasi la metà dei libri, e lettori deboli. Anche quando manca una libreria, nei piccoli centri, ci sono comunque dei lettori.
Spiega che l’obiettivo dei presìdi è di far incontrare i lettori, con l’occasione di raccontare un libro letto si finisce poi per parlare dell’argomento che esso tratta, ovvero vengono fuori i temi dei libri.
Se i gruppi di lettori creano una continuità può nascere un bisogno, le istituzioni si devono interessare perchè dietro vi sono delle domande dei cittadini.
Il messaggio dei presìdi è: ci divertiamo un sacco a leggere, venite e ne discutiamo. Ne viene fuori una rete.
Il nemico, seppure un nemico si vuole trovare, è l’indifferenza.
C’è un bisogno di diversità, ci sono tanti soggetti interessati alla lettura.

Luca Nicolini, Presidente comitato organizzatore Festivaletteratura di Mantova
Parla di cosa è un festival e di come sia nato e come sia organizzato il festival di Mantova. Alcuni elementi del festival: i volontari, gli sponsor (120), i contenuti, il rapporto con le istituzioni.
Se c’è un nemico alla lettura questo è l’accontentarsi, il mancare di curiosità.
Non rincorrono i numeri e non sono interessati alla novità, quello che preme sono i contenuti non la forma.
Si augura la proliferazione di festival simili. Invita ad andare ad ascoltare, a criticare o lodare.
Segnala nel suo comune una divaricazione fra manifestazioni di facciata, molto dispendiose e rare, e lo scarso contributo al festival.
Indica le biblioteche come luoghi di presentazione dei libri.
Il lavoro sulla crescita dei settori della manifestazione, dare elementi alle persone in modo che si sentano coinvolti e diano l’idea di partecipare, in modo che escano da ogni incontro con una idea.

Giancarlo Biasini, Coordinamento nazionale Nati per Leggere
Viene proiettata una presentazione con dei dati statistici sulla correlazione fra lettura e salute.
Un cattivo lettore alla fine delle scuole elementari ha l’88% di possibilità di rimanerlo per tutta la vita. Il bambino viene influenzato dalla capacità con cui i genitori leggono con piacere.
C’è un nesso fra grado di istruzione e salute.

Aldo Maria Morace, Università di Sassari
Ci vogliono canali alternativi di finanziamento per la lettura, contribuzione alle spese di edizione. I docenti hanno una loro responsabilità, devono insegnare a leggere un testo. La narrativa sarda è molto vitale. Dobbiamo essere libridinosi.

Marina Meini, bibliotecaria di Lodè
Descrive la biblioteca comunale di Lodè, nata 25 anni fa. Sul servizio bibliotecario grava l’obbligo di informazione verso i cittadini. E’ fondamentale la partecipazione del bibliotecario, è necessario rendere visibile la struttura.
Una volta a settimanan viene svolto un servizio di animazione alla lettura per i bambini, viene mantenuto forte e continuativo il rapporto con le scuole.
Nel progetto Nati per leggere ci sono state poche adesioni di pediatri.
Multimedialità ed uso della rete nelle biblioteche, condividere le proprie risorse, creare una rete di alleanze esterne. Utilizzo del sito www.internetbookshop.it per ovviare alle difficoltà di reperire libri in un piccolo comune.

Mario Argiolas, Presidente Associazione Editori Sardi
Cultura prevalente in Sardegna non congeniale al libro. Tutti i soggetti del settore cercano un riscontro mediatico. La cultura è di tipo aziendale e non congeniale alla lettura.
Non costituire organismi ma condividere e comunicare. Bisogna abbandonare i modelli risolutivi, e pensare alla necessità di un insieme continuo di tentativi ripetuti. Gli editori utilizzano vecchie modalità di promozione.
Illustra la Fiera del libro di Macomer, con una importante novità, ovvero gli editori lavorano con le scuole per leggere libri che verranno poi discussi dai ragazzi con gli scrittori presenti alla Fiera.

Costantino Cossu, giornalista La Nuova Sardegna
Pessimista sulla qualità dell’editoria sarda. Cita Antonio Moresco ed il blog di nazione indiana.
Attribuisce all’indirizzo della letteratura popolare un preciso segno politico. Cita Gramsci.

Esther Grandesso, Centro Regionale Biblioteche per Ragazzi della Provincia di Cagliari
Spiega la funzione ed i compiti del centro da lei presieduto. Illustra l’importanza di far leggere gli adulti prima dei bambini. Parla delle iniziative di promozione della lettura curate dal centro, dell’importanza di mantenere i lettori giovani, della necessità di un lavoro di formazione dei bibliotecari. L’obiettivo è quello di far diventare lettore un non lettore.
I presìdi e le collaborazioni con le librerie sono una delle attività del centro.
Ci sono stati ostacoli per Nati per leggere perchè a volte i pediatri erano disponibili e non lo erano i bibliotecari, a volte accadeva l’inverso.

Giuseppe Podda, Edizioni Il Maestrale
E’ necessario sorvegliare e curare un’opera, mantenere quindi un alto livello qualitativo su quanto viene prodotto. La nuova narrativa sarda è in un momento di forte vitalità, Il Maestrale è riuscito a proporre in Italia ed all’estero autori cresciuti editorialmente in Sardegna.
Bisogna curare la formazione dei librai indipendenti. Riconosce l’importanza nel mercato editoriale della Associazione librai indipendenti sardi.

[questi sono solo gli interventi del mattino]

 

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