Floppy, CD e USB in biblioteca

Settembre 19, 2007 on 9:05 pm | In Biblioteche |

Nella vostra biblioteca potete salvare i dati e portarveli a casa?
Potete scaricare i documenti sul vostro pen drive USB, o sul floppy, oppure ancora masterizzare su un CD?
Probabilmente no, ed avete quindi a disposizione un servizio internet "monco".

Se decidete di voler salvare un documento per lavorarci poi a casa, se volete leggere con calma a casa l’allegato alla vostra email, se volete portare un documento molto lungo in copisteria per poterlo stampare, solitamente non potete fare alcuna di queste cose.

Perchè spesso e volentieri non potete usare memorie esterne al computer (ovvero floppy, cd e drive USB).
Questo crea un disagio reale a moltissimi utenti, e limita fortemente le potenzialità del servizio fornito dalla biblioteca. E’ come se in biblioteca fosse possibile un uso dei computer di serie B.

Le ragioni di questa limitazione sono solitamente un misto di paura e di censura preventiva, mascherate da sicurezza informatica.
Vado quindi ad analizzare i motivi tipicamente addotti per giustificare tale limitazione:

  1. Rischio di virus trasmessi sul computer
  2. Rischio di avvio, installazione o esecuzione di programmi non consentiti o pericolosi
  3. Rischio di download di materiale pirata

Analizzando la reale portata di tali rischi, va sottolineato innanzitutto che si tratta di problemi ipotetici che devono giustificare un limitazione reale. Vediamo quali sono le possibili soluzioni a tali problemi:

  1. I virus possono infettare un pc durante la normale navigazione, o durante la lettura di un allegato di posta, ma nessuno si sognerebbe di vietare queste due attività.
    Se un antivirus è configurato correttamente, alla connessione di una memoria esterna, può controllarla automaticamente ed inibire gli eventuali virus. Oppure può entrare in funzione automaticamente all’apertura di un file pericoloso, che si trovi sul nostro floppy, cd o USB.
  2. Se il pc è configurato con boot solo da disco fisso, e l’accesso windows destinato agli utenti della biblioteca è fortemente limitato come permessi d’azione, sarà possibile impedire l’esecuzione dei file e ancor più l’installazione di nuovi programmi.
  3. Le biblioteche sono obbligate per legge a registrare l’identità di chi accede ad internet. Se un utente scarica illegalmente materiale coperto da diritto d’autore, ne è responsabile e risponde personalmente. La biblioteca ha provveduto ad avvisare l’utente di questa responsabilità, tramite la carta del servizio. Se l’utente compie l’illecito è possibile risalire a lui tramite il registro.

Concludo dicendo che spesso si usa la tecnologia secondo un orientamento rigido e proibizionista che preferisce negare un servizio invece che risolverne le problematiche.

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