CONFRONTO FRA LE DUE VERSIONI DEL PIANO TRIENNALE PER I BENI CULTURALI

Febbraio 6, 2009 on 7:23 pm | In Biblioteche | 1 Comment

Il confronto è stato svolto fra la prima versione di Giugno 2008 (Proposta per la consultazione) e la versione del Dicembre 2008 (Versione inviata per la approvazione del consiglio regionale).
 
Il confronto è stato svolto solo per la parte relativa alle biblioteche, non si tratta di un confronto accurato.
 
Di seguito viene riportato quanto presente nella versione finale.
 
1) il paragrafo su SBN è molto più esteso e con un enfasi sul servizio enormemente maggiore, lo riporto totalmente:
 


Il catalogo collettivo nazionale del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), realizzato e incrementato

attraverso attività di catalogazione partecipata, costituisce, per istituzionalità, dimensioni e visibilità,

un riferimento essenziale nel contesto nazionale e internazionale. Attraverso di esso vengono

erogate agli utenti, e alle biblioteche facenti parte della rete, servizi qualificati di accesso alle risorse,

sostenuti da uniformi strumenti informatici di catalogazione e recupero delle informazioni;

Dal 1988 la Regione, a seguito di accordi specifici con il Ministero per i Beni e le Attività culturali

(Protocollo d'intesa MiBAC/Regioni 30 maggio 1985, recepito con le deliberazioni della Giunta

regionale n. 26/91 del 21 giugno 1988, e n. 42/36 del 4 ottobre1988), aderisce alla rete del Servizio


Bibliotecario Nazionale (SBN), e ne assicura il funzionamento delle articolazioni locali sul proprio

territorio attraverso il "Sistema regionale SBN".
 

L’attività di coordinamento amministrativo e biblioteconomico finora svolta dalla Regione ha fatto sì

che il Sistema regionale SBN sia cresciuto nel tempo fino a divenire, per numero di biblioteche

aderenti, il terzo sui 65 poli presenti sul territorio nazionale: il polo locale del Servizio Bibliotecario

Nazionale, denominato "Polo CAG", conta ad oggi 207 biblioteche di varia tipologia amministrativa e

funzionale e oltre 60 nuove domande di adesione; con 1.500.000 titoli e 2.500.000 unità

documentarie in continuo aumento, rappresenta un contributore d'eccellenza alla ricchezza

informativa del Catalogo regionale e di quello nazionale.
 

Il Catalogo regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN Polo CAG), anche tramite il portale

istituzionale Sardegna Biblioteche, mette a disposizione degli utenti strumenti di accesso alle risorse

qualificati e omogenei in tutte le biblioteche del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e fornisce

utilità catalografiche autorevoli a tutte le biblioteche dell'Isola. La Regione, nell'esercizio delle sue

funzioni di indirizzo dei servizi bibliotecari, ha inteso perseguire i seguenti obiettivi generali:

- garantire il fondamentale diritto di ognuno alle pari opportunità di facile accesso e uso delle risorse

informative e culturali;

- sostenere la diffusione e la crescita qualitativa dei servizi offerti dalle biblioteche sarde al fine di

aumentare il numero di utenti e il loro grado di soddisfazione;

- aumentare la disponibilità delle risorse informative e culturali offerte dalle biblioteche sarde, anche

in modalità remota, alle varie tipologie di utenza, con particolare riguardo alle risorse locali;

- descrivere qualificati processi di servizio, misurabili e valutabili per efficienza ed efficacia, con cui

sostenere l'offerta di servizi agli utenti e alle istituzioni informative, formative e documentali;

- sostenere il valore delle tecniche e delle pratiche che definiscono il lavoro professionalizzato in

biblioteca.

La responsabilità della Regione sul Sistema si esplica, di fatto, nell’esercizio delle seguenti funzioni

di amministrazione del Servizio Bibliotecario Nazionale SBN Polo CAG (servizi di base):

- gestione del sistema e suo adeguamento tecnologico;

- promozione della catalogazione informatizzata del patrimonio bibliografico regionale;

- arricchimento delle funzioni centralizzate sul catalogo;

- sviluppo delle funzioni di governo del sistema, monitoraggio e statistiche;

- ampliamento della partecipazione al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) ;

- integrazione tra basi dati e interoperabilità tra sistemi informatizzati.

 

Strumenti per la piena realizzazione di queste funzioni (servizi completivi) sono le attività di:

- promozione della qualità del catalogo, mediante il miglioramento della catalogazione descrittiva e

semantica effettuata nel Sistema regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), per la

soddisfazione delle necessità informative dell’intera comunità di utenti;

- controllo di autorità, e definizione di elementi di authority, indispensabile per garantire la qualità dei

dati, utile sia per i catalogatori che per gli utenti finali;

- definizione di output informativi omogenei, specifici per i diversi materiali documentari e per le

diverse esigenze dell'utenza e dei vari istituti aderenti;

- condivisione dei dati SBN con altri sistemi, anche non bibliotecari (musei, archivi, Digital Library),

secondo protocolli emanati/approvati dal Sistema regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale

(SBN).

Nelle passate annualità, la Regione ha sostenuto questi obiettivi di servizio sia con la realizzazione di

strumenti istituzionali di accesso all’informazione e alla conoscenza quali il portale Sardegna

Biblioteche e Sardegna Digital Library, che con interventi finanziari derivanti da fondi regionali ed

europei, volti a:

- garantire l'erogazione dei servizi tecnologici e telematici del Sistema regionale del Servizio

Bibliotecario Nazionale (SBN), quale parte del sistema informativo del patrimonio culturale della

Sardegna;

- far crescere, per quantità e qualità, il catalogo regionale dei beni librari.

 
 
2) Requisiti minimi per l'accreditamento delle biblioteche - Due nuovi paragrafi
 

I requisiti per il riconoscimento e l’accreditamento finalizzati all’iscrizione all’albo regionale degli

istituti e dei luoghi della cultura sono stati individuati in conformità con l’art.16 comma 4 della

L.R./2006.


Per le biblioteche scolastiche, preferibilmente in rete tra loro, si farà riferimento ai requisiti n. 1-4 e 6

previsti per le biblioteche delle istituzioni private, integrati da quelli previsti nella Deliberazione della

Giunta regionale n. 34/7 del 11 settembre 2007.

 
 
 
 
3) Requisiti biblioteche ente locale - integrazioni nel testo
 


Requisito 1 – (Statuto e/o regolamento)


Lo statuto è obbligatorio nel caso in cui l’ente gestore della biblioteca sia un ente di diritto pubblico o

privato dotato di personalità giuridica. Il regolamento è invece condizione necessaria per quelle

biblioteche il cui ente gestore sia semplicemente articolazione di un ente pubblico.


Requisito 2 – (Risorse finanziarie)


L’ente locale deve prevedere in bilancio un proprio stanziamento per garantire la partecipazione alle

spese di gestione.


Requisito 3 – (Struttura fisica)


L’edificio sede della biblioteca deve rispondere alle vigenti norme di sicurezza e garantire

l’accessibilità a tutte le fasce di utenza.


Requisito 9- (Catalogo)


Presenza di un catalogo informatizzato del patrimonio librario e documentario nel rispetto delle

norme catalografiche nazionali.

Spariscono i riferimenti alle biblioteche di ente locale di nuova istituzione ed alle biblioteche riattivate.
4) Requisiti sistemi bibliotecari
 
Il requisito tre cambia da questo:
Requisito 3:
elenco degli Enti cooperanti in forma diretta e di eventuali altri soggetti con altre forme di associazione;
 A questo:
Requisito 3:
statuto e regolamento di funzionamento dei servizi.
Aggiunti questi requisiti:
Requisito 6
 Personale dotato di adeguata esperienza professionale
Requisito 7
 Accreditamento delle biblioteche aderenti.
 
 
5) Centri e istituzioni bibliografiche private - aggiunti requisiti nuovi
Requisito 1
: L’edificio sede della biblioteca deve rispondere alle vigenti norme di sicurezza e
garantire l’accessibilità a tutte le fasce di utenza.
  
Requisito 3:
 Catalogo del patrimonio librario e documentario nel rispetto delle norme catalografiche nazionali.
Requisito 8
: Risorse proprie in bilancio per garantire la partecipazione alle spese di gestione.
   
 
 
6) Indirizzi e linee guida per la gestione - aggiunta nella parte relativa al cofinanziamento
 
L’Amministrazione regionale attuerà azioni di accompagnamento alle provincie sia per la
formulazione dei bandi che per le attività di riorganizzazione dei servizi di gestione e delle altre
competenze trasferite. 
 
 
7) Correzione da catalogazione centralizzata a catalogazione partecipata
 
 
8)  Sistema bibliotecario della sardegna aggiunte al paragrafo 14.2
 
Oltre alle azioni di censimento, conservazione, restauro e digitalizzazione del patrimonio raro e di
pregio oggetto di interesse del Piano in più punti, si rende necessario procedere ad altri interventi di
prevenzione e razionalizzazione degli ambienti adibiti al deposito dei beni librari ed archivistici del
sistema regionale.
Tra questi interventi riveste particolare importanza ed urgenza la costituzione di un deposito librario
centralizzato, o più depositi sul territorio, con la funzione di raccolta, conservazione e ridistribuzione
agli enti richiedenti del patrimonio non di uso corrente. Tali strutture, gestite da personale
specializzato, potranno contribuire sia ad una più adeguata conservazione del patrimonio librario e
documentario della Sardegna, sia a rivitalizzare parte di questo patrimonio e favorirne una più ampia
circolazione e fruizione.
Si proseguirà la politica di ristrutturazione e adeguamento di edifici per biblioteche ed archivi
adeguandoli alle esigenze di espansione e consolidamento dei servizi.
 
Eliminare il gap esistente tra le diverse biblioteche ed archivi significa anche affrontare il problema
logistico, non solo per i centri-sistema ma anche per gli enti associati. Offrire un servizio capillare di
pubblica lettura, multimediale, di storia locale e archivistico davvero efficiente significa offrire strutture
idonee e spazi adeguati secondo i più moderni criteri.
Si prevede un piano di sostegno e promozione per la realizzazione di biblioteche virtuose sotto il
profilo ecologico, che preveda finanziamenti per la biblioteca ecologica/ecocompatibile, progettata
secondo i criteri della bioarchitettura (ad esempio con un’impiantistica che consenta forme di
autonomia o di risparmio energetico, utilizzo del fotovoltaico, ecc.).
 
 
9) Nuovi obiettivi 2008-2011
 
9. costituzione di uno o più depositi librari centralizzati;
10. ristrutturazione e adeguamento di edifici per biblioteche ed archivi;
11. realizzazione di un piano di formazione, aggiornamento e riqualificazione del personale delle
biblioteche e degli archivi storici della Sardegna;
12. adeguamento dei regolamenti di funzionamento delle biblioteche e adozione delle carte dei
servizi
 
 
PARAGRAFI TOTALMENTE NUOVI - RIPORTO INTEGRALMENTE
 
12.9 Modalità e tempi di riconoscimento/accreditamento
Il riconoscimento/accreditamento delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari al Sistema bibliotecario
della Sardegna avverrà annualmente a partire dal 2009; si prevedono due livelli di
riconoscimento/accreditamento:
a) riconoscimento/accreditamento provvisorio; entro dodici mesi dall’entrata in vigore del Piano
subordinatamente al possesso dei requisiti 1-4, 6, 9 richiesti per le biblioteche di Ente locale, dei
requisiti 1-6 per i sistemi bibliotecari territoriali, dei requisiti 1-6, 8 per i centri e le istituzioni
bibliografiche private. Il riconoscimento/accreditamento provvisorio regionale diventerà effettivo
al raggiungimento degli altri requisiti minimi previsti.
Qualora un istituto o luogo della cultura dovesse essere già adeguato a tutti i requisiti di cui sopra,
potrà ottenere direttamente il riconoscimento/accreditamento effettivo.
b) riconoscimento/accreditamento effettivo: entro dodici mesi dall’entrata in vigore del Piano
subordinatamente al possesso dei requisiti minimi richiesti. Il possesso dei requisiti consentirà
l’iscrizione all’Albo regionale degli istituti e dei luoghi della cultura, istituito con provvedimento
della Giunta Regionale e successivo Decreto Assessoriale. Il riconoscimento avrà durata
triennale e sarà rinnovato a seguito di verifica del mantenimento dei requisiti minimi. La Regione
(art.19 L.R. 14/2006) provvederà annualmente all’aggiornamento dell’Albo nelle diverse Sezioni
in cui è articolato. Ai fini dell’accertamento del possesso dei requisiti sarà obbligatoria la
compilazione della modulistica che verrà predisposta dall’Assessorato. L’effettivo possesso dei
requisiti dichiarati verrà riscontrata anche attraverso sopralluoghi.
 
 L’Amministrazione regionale intende attivarsi particolarmente per il coinvolgimento del Sistema
Bibliotecario di figure professionali specifiche e diversificate che possano operare nel settore
ciascuna con la propria competenza, al fine di garantirne l’efficacia e la ricaduta cultuale nel territorio.
Saranno attivate anche iniziative volte a valorizzare il personale delle biblioteche e degli archivi
attraverso l’istituzione di percorsi formativi specifici ed il sostegno di un costante aggiornamento.
Verrà altresì attivato il registro delle competenze a tutela dei profili professionali individuati.
 
 
12.10 Statuti, regolamenti di funzionamento e Carte dei servizi delle biblioteche

La presenza di uno statuto, di un regolamento e/o di una carta dei servizi costituisce per le
biblioteche e sistemi bibliotecari un requisito fondamentale per l’accreditamento.
Lo statuto si rende obbligatorio nel caso in cui l’ente gestore della biblioteca sia appunto un ente, di
diritto pubblico o privato, dotato di personalità giuridica: è questo il caso delle associazioni, delle
fondazioni, degli enti morali, delle aziende speciali (anche consortili) e di altre forme associative
pubbliche e private.
Il regolamento è invece condizione necessaria per quelle biblioteche (biblioteche di ente locale,
biblioteche statali etc.) il cui ente gestore sia semplicemente articolazione di un ente pubblico (come
nel caso delle Istituzioni).
La carta dei servizi concorre a definire un modello di gestione della biblioteca incentrato sulla
soddisfazione cittadino-utente. E’ lo strumento che, seguendo le indicazioni generali disposte nel
Regolamento, propone agli utenti la migliore offerta che la biblioteca è in grado di garantire,
esplicitando gli standard qualitativi di riferimento e predisponendo modalità di controllo accessibili a
tutti gli utenti.
Come indicato dalla Commissione biblioteche pubbliche dell’AIB nel volume Linee guida per la
redazione delle carte dei servizi delle biblioteche pubbliche, Roma, AIB, 2000 (al quale in questa
sede si fa esplicito riferimento) i regolamenti e le carte dei servizi sono pertanto strumenti diversi che
si completano a vicenda per assicurare l'efficienza e l'efficacia del servizio. Tuttavia, ponendo
soprattutto in luce i doveri della biblioteca e i diritti degli utenti, le carte rappresentano certamente
una significativa inversione di tendenza rispetto alla vecchia tradizione di regolamentare soprattutto i
doveri degli utenti ed appaiono quindi come una spia di quell'orientamento all'utenza che sempre più
deve caratterizzare l'erogazione di pubblici servizi.
Costituendo, nondimeno, una sorta di patto fra biblioteca ed utenti, la Carta deve contenere impegni
reciproci e quindi regole per entrambe le parti: regole semplici e certe facilitano il rapporto di servizio.
Si ritiene opportuno che ogni biblioteca, ogni sistema o rete si doti di regolamenti e carte dei servizi
ispirati a questi principi e rispettosi, ad un tempo, delle norme generali del nostro ordinamento
giuridico in materia di pubblici servizi, in particolare:
- separazione delle funzioni di indirizzo e controllo (in capo agli organi politico-amministrativi) e
funzioni di gestione (in capo ai dirigenti e/o al personale tecnico);
- motivazione dei provvedimenti ed informazione degli interessati, cui sarà garantito l'accesso
agli atti;
- perseguimento di criteri di efficienza, efficacia ed economicità, in ragione dei quali sarà
scelta la forma gestionale più conveniente;
- informazione degli utenti sulle modalità e sugli standard di erogazione del servizio, libertà di
scelta, ove possibile, fra diversi soggetti erogatori, diritto di reclamo e di risarcimento.
Il regolamento è uno strumento giuridico che individua soggetti cui attribuisce competenze di
indirizzo, gestione e controllo e che, nel rispetto delle normative nazionali regionali e locali, stabilisce
- le modalità attraverso le quali l'ente di riferimento e la biblioteca negoziano obiettivi e risorse,
- le modalità organizzative attraverso cui la biblioteca preordina le risorse alla realizzazione
dei programmi,
- gli strumenti attraverso cui vengono valutati i risultati,
- i criteri fondamentali che presiedono alla erogazione del servizio pubblico.
Nello specifico il regolamento dovrà contenere i seguenti punti:
- istituzione e finalità (riconoscimento del diritto basilare all’informazione, individuazione delle
forme idonee al pieno esercizio di questo diritto, cooperazione fra istituzioni);
- patrimonio e bilancio (evidenziando che insieme ad immobili, strumentazioni e dotazione
documentaria fanno parte del patrimonio anche i cataloghi e tutti gli altri strumenti informativi
prodotti dal servizio);
- organizzazione funzionale (necessità di una correlazione dei programmi della biblioteca con i
bisogni della comunità servita, ipotesi di standard di servizio);
- personale, organizzazione del lavoro, direzione (individuazione del modello organizzativo
che consenta una adeguata utilizzazione delle risorse in funzione del raggiungimento degli
obiettivi);
- servizio al pubblico (determinazione delle caratteristiche essenziali del servizio e previsione
della emanazione, da parte degli organi tecnici, della carta dei diritti degli utenti);
- rapporti istituzionali con l'utenza (previsione di forme istituzionalizzate di rappresentanza dei
bisogni dell’utenza nonché di controllo degli utenti sull’operato del Servizio).
La Carta dei servizi è un documento che descrive gli aspetti qualitativi del servizio e del modo della
sua erogazione, fissando standard sia qualitativi che quantitativi e indicando al cittadino le garanzie e
le forme di tutela che gli vengono assicurate. E’ emanato dall’organo responsabile tecnico della
biblioteca e aggiornato ogni qual volta muti significativamente la combinazione di risorse ed obiettivi.
Schema di Carta dei servizi
• Identificazione della istituzione
• Principi generali
• Principi di erogazione del servizio (uguaglianza, imparzialità e continuità, accessibilità, diritto
di scelta, partecipazione e trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità)
• Strumenti per l’erogazione del servizio (sede, raccolte documentarie e loro organizzazione,
personale)
Piano regionale per i beni culturali, gli istituti e i luoghi della cultura 2008-2010 121
• I servizi (lettura e consultazione, servizio di prestito, prestito interbibliotecario e fornitura
documenti, servizio di riproduzione, servizio di informazione, servizi telematici e multimediali,
servizi per bambini e ragazzi, documentazione locale, raccolte per minoranze etniche e
linguistiche e servizi interculturali, servizi speciali, promozione e attività culturali)
• Informazione e partecipazione (diritti e doveri)
• Tutela dei diritti degli utenti (reclami, rimborsi, rapporti con gli utenti, informazione e
partecipazione).
 
 

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