Recensione Sardegna Digital Library
Maggio 9, 2008 on 2:45 pm | In Biblioteche, Informatica, Informazione | 3 Comments![]()
Il 29 Aprile scorso è stata presentata pubblicamente la Sardegna Digital Library, durante un incontro tenutosi presso la biblioteca universitaria di Cagliari.
La Digital Library viene descritta come "un grande archivio, continuamente aggiornato, di contenuti digitali della Regione Sardegna. […] I contenuti provengono dai siti tematici regionali, dagli archivi di Istituto Luce, Rai, Isre, Esit ed Ersat, oltre che da contributi individuali di autori sardi. In questo modo il sito raccoglie e mette a disposizione di tutti i contenuti più significativi della Regione. […] La Digital Library contiene filmati video, file audio, immagini e pubblicazioni, suddivisi per categoria e argomento. […] Ogni elemento è contraddistinto da parole chiave secondo una precisa catalogazione, in modo da essere facilmente identificabile e rintracciabile per autore, data, argomento o attraverso il motore di ricerca." Fonte sito Regione Sardegna
Si tratta di un progetto maestoso, che poteva apparire come troppo ambizioso al momento del suo annuncio, ma che invece sin dal primo sguardo sembra offrire nel migliore dei modi ciò che aveva promesso.
Il sito ricorda subito il più noto e famoso YouTube per la presenza in primo piano dei video, accompagnati sulla destra dalle anteprime degli altri contenuti. Al disotto dei video è presente uno spazio dedicato alla presentazione dei fondi acquisiti in digitale.
La sensazione è quella di una grande ricchezza di contenuti, tutti presentati in maniera chiara ed immediatamente identificabile.
Avere in un unico sito un tale patrimonio è un vero orgoglio per un sardo, tanto più se si considera che verrà arricchito ulteriormente.
La struttura della Digital Library è imperniata su una rete rigorosa di relazioni e collegamenti ipertestuali, la tassonomia con la quale sono organizzati i contenuti sposa sia parte della tradizione biblioteconomica che le nuove forme di marcatura via tag e metadati.
Si intuisce il grande sforzo di organizzazione della conoscenza, il voler seguire le nuove tendenze del web e coniugarle con la seria ponderazione di una istituzione culturale.
Il risultato di questa rete di relazioni è che la navigazione è estremamente intuitiva e piacevole, e che le funzionalità di ricerca portano quasi sempre a risultati pertinenti.
Credo sia un risultato importantissimo, anche partendo dal confronto con progetti simili di altre istituzioni pubbliche.
Tutti i contenuti rientrano in ampie classificazioni chiamate Argomenti, che li riunisce a seconda del tipo di oggetto digitale: audio, video, pubblicazioni, immagini.
Non è stato resa nota la consistenza del patrimonio presente al momento, dove per esempio una ricerca della parola Sardegna porta a trovare 9450 documenti.
La qualità delle digitalizzazioni, e più in generale della realizzazione informatica è ottima, con una attenzione anche verso la possibilità di visionare i contenuti in mobilità tramite il podcast e di seguire gli aggiornamenti con i feed rss.
Mi chiedo chi abbia stabilito le relazioni e le appartenenze fra documenti, come siano stati scelti i tag, con quale metodo sia stata catalogato il patrimonio presente nella Digital Library. Sarebbe interessante a riguardo qualche maggiore spiegazione che tuttavia è assente.
L’immediatezza e concretezza del sito, veramente in questo innovativo e simile ai migliori esempi del web contemporaneo, non dà spazio all’approfondimento dello studioso, ma forse questo non era il luogo adatto e mi auguro che la Regione realizzi una pubblicazione di approfondimento sulla Digital Library.
In conclusione si tratta di una realizzazione grandiosa, che valorizza e diffonde nel mondo attraverso la rete la ricchezza e il fascino della cultura sarda.
Technorati Tags: sardegna digital library
ADSL a San Sperate: attivo!
Luglio 17, 2007 on 7:46 pm | In Informatica, Informazione | 3 CommentsAGGIORNAMENTO DEL 15/01/2008
Finalmente è stato attivato l’ADSL a San Sperate.
Potete verificare presso il vostro gestore preferito.
Comunicazione 2.0 all’Università di Cagliari
Maggio 31, 2007 on 5:04 pm | In Informazione | No CommentsSi parla tanto di comunicazione sociale, e anche l’Università di Cagliari si sta attrezzando, come potete vedere dalla foto.

Un ottimo modo per avvisare gli studenti che l’orario di ricevimento è saltato…
WikiMapia
Giugno 28, 2006 on 10:36 am | In Formazione, Informazione | No CommentsCapita di trovare un sito particolarmente bello ed utile per la didattica, tanto che ora nei corsi di alfabetizzazione informatica diventa uno dei più amati dagli utenti della biblioteca.
Un sito che dimostra lo straordinario impatto che possono avere la Wikipedia e Google Earth messi assieme. Questo sito è WikiMapia , dove oltre a vedere le mappe satellitari a pieno schermo, potete aggiungere informazioni sui luoghi più significativi di tutto il globo.
Come tutte le idee riuscite è molto più facile usarla che spiegarla. Consiglio solo di provare le funzioni del menù in alto a destra. Enjoy!
Salviamo Piscinas
Maggio 29, 2006 on 7:35 pm | In Informazione | No CommentsPiscinas è una spiaggia della Sardegna, con alte dune di sabbia che rappresentano per me un vero angolo di paradiso.
E’ uno di quei luoghi ancora un pò selvaggi che dovrebbero rimanere inviolati, per questo vi invito a visitare il sito di Gianfranco Montisci che sensibilizza sui rischi ambientali a Piscinas.
Viva Zapatero!
Ottobre 1, 2005 on 11:50 am | In Informazione | No CommentsOgnuno di noi si è fatto un’idea della situazione dell’informazione in Italia. Dai media nazionali alle tv di stato.
Imagino sappiate che Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Lilli Gruber, e tanti altri, sono stati rimossi dai loro programmi e gli viene impedito di fare televisione.
Non penso che ci siano tanti dubbi nel considerare questa come CENSURA.
Il nostro presidente del consiglio ha scomunicato queste persone, impedendogli di far sentire la propria voce in TV.
Negli altri paesi europei questo appare come inconcepibile, e soprattutto come pericoloso segno di autoritarismo in quella che dovrebbe essere una democrazia.
Lentamente ci stiamo abituando a tutto ciò. Diventiamo indolenti e docili sotto la minaccia psicologica del potere, temiamo per la nostra posizione, non vogliamo esporci. Intanto il declino del paese continua.
Abbiamo paura di esprimere liberamente la nostra opinione, potrebbe precluderci qualcosa, potrebbe inimicarci qualcuno.
Invece dovremmo dirlo ad alta voce, e scriverlo:
IN ITALIA LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E’ COMPROMESSA
L’INFORMAZIONE E’ CONTROLLATA
LA TV DI STATO E’ PORTAVOCE UNIVOCO DEL GOVERNO
Personalmente affronto la cosa non guardando la TV, da ormai oltre due anni sono senza televisione. Mi tengo informato principalmente utilizzando internet, secondariamente coi giornali.
Vi consiglio fortemente di andare a vedere il film della Guzzanti, Viva Zapatero!, e di leggere il Blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it
Quale rapporto fra docenti e studenti?
Luglio 6, 2005 on 12:09 pm | In Informazione | No CommentsSpesso ho pensato che l’atteggiamento degli studenti nei confronti dei docenti fosse sbagliato, e che anche molti docenti “regnassero” sui loro studenti.
Leggendo la interessantissima Prima relazione sullo stato delle Università Italiane, redatta nel 2003, che potete trovare qui, non posso non citarne un passo importante a riguardo:
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“Talvolta i professori infatti oscillano ancora oggi tra il sentimento dell’assoluta indipendenza e quello della frustrazione o, peggio ancora, del lamento. Non emerge ancora con sufficiente forza la consapevolezza che il professore non è il centro ma una parte del sistema, il quale funziona meglio se tutte le componenti concorrono al buon andamento del meccanismo generale dell’Istituzione.
Alcuni, invece, preferiscono ancora considerarsi parte di un sistema tolemaico, all’interno del quale i vari pianeti (studenti, lezioni, corsi ecc.) ruotano intorno a loro, piuttosto che – come in un moderno sistema galileiano – sentirsi parte di una organizzazione che ha altrove il suo fulcro.
E la percezione che ha di sé ciascun professore universitario – il suo essere in un modo o nell’altro - non costituisce per nulla un affare privato, ma ha enormi ripercussioni, positive o negative, sull’efficacia del suo insegnamento.”
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Appello bibliotecari atipici
Giugno 20, 2005 on 12:12 pm | In Biblioteche, Informazione | No CommentsLeggete l’appello di un gruppo di lavoratori atipici, in gran parte collaboratori ICCU, per la sensibilizzazione e l’informazione sulla condizione precaria di molti bibliotecari a progetto.
Cito:
“Chiediamo dunque a tutto il mondo della cultura e a chiunque sia sensibile alla valorizzazione del patrimonio librario italiano di sottoscrivere questo nostro documento, affinché assieme alle nostre figure venga riconsiderata e rivalutata la realtà delle biblioteche. Solo così potremo intraprendere un iter istituzionale che coinvolga tutte le rappresentanze politiche e sindacali e che conduca alla definizione di condizioni contrattuali assimilabili a quelle dei dipendenti del settore. È importante dunque dare forza a questo nostro appello apponendo la propria firma.”
Rapiti dai libri - I Presìdi del libro in Sardegna
Aprile 11, 2005 on 12:28 pm | In Biblioteche, Informazione | 1 CommentSi è svolto lo scorso 9 Aprile, presso il Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, l’incontro sulle attività di diffusione della propensione alla lettura, incentrato sull’esperienza dei Presidi, di cui ho citato il sito nel post precedente.
Ero presente a quest’incontro, ho preso appunti durante gli interventi dei relatori e vi riporto qui la mia personale cronaca dell’accaduto. Voglio precisare che il mio non è un articolo esaustivo di tutto quanto detto durante l’incontro, quanto piuttosto un insieme di tracce di discussione che ho riportato come significative, per me, dell’intervento di quell’oratore. Dunque mi scuso con chi volesse qui trovare un resoconto giornalistico.
Il moderatore dell’incontro è stato Marino Sinibaldi, autore radiofonico di Fahrenheit.
Giulio Angioni, Associazione l’Isola delle Storie
Intervento che mette in luce il carattere militare della parola Presidio, che sottolinea le particolarità della situazione sarda e la difficoltà di trasportare in questa realtà un esperienza come quella dei Presìdi. Dichiaratamente pessimista nella sua visione.
Giorgio Pellegrini, Assessore alla cultura del Comune di Cagliari
Ricordo di Giuseppe Fiori, lettura del brano di un suo libro. Riflessioni di un lettore. [mi scuso ma non ho trascritto quanto detto da Pellegrini N.d.R.]
Elisabetta Pilia, Assessore alla Cultura della Regione Sardegna
Il problema sono i lettori deboli, il sempre minore interesse verso la letteratura tradizionale. In Sardegna solo il 6% dei paesi possiede una libreria. Il prezzo dei libri in Italia è maggiore che in altri paesi europei. Il rapporto fra lettura ed innovazione tecnologica è ancora un rapporto debole in Sardegna.
In Sardegna ci sono condizioni favorevoli alla diffusione della lettura, ovvero: più di 500 biblioteche fra pubbliche, private e universitarie; forte radicamento delle biblioteche nel territorio; i bibliotecari sono molto validi e qualificati.
L’AIB Sardegna è la sezione regionale con più iscritti.
In Sardegna è stata avviata con successo l’iniziativa: Nati per leggere; Biblioteche scatenate; Biblioteche negli ospedali.
La lettura viene promossa in occasioni estemporanee. C’è una tradizione orale, ad esempio con le manifestazioni sulla improvvisazione poetica.
L’impegno ed il compito della Regione è quello di mettere insieme le istituzioni ed i soggetti del settore: editori, librai e bibliotecari.
Renato Soru, Presidente della Regione Sardegna
Il suo discorso parte dalla spiegazione del perchè la Regione abbia deciso di investire sul digitale terrestre piuttosto che, ad esempio, sui libri. Soru spiega come abbia valutato la TV digitale inizialmente con diffidenza, poi invece abbia riflettuto che possa essere una grande opportunità per i Sardi. Il 40% dei canali disponibili saranno a della Sardegna.
L’opportunità sarà dovuta a vari fattori: creazione di un mercato sardo di servizi su TV digitale; creazione di un mercato editoriale/televisivo indipendente dagli attuali soggetti che controllano la quasi totalità delle reti; creazione di 3 canali regionali destinati a servizi ed informazione.
Per quanto riguarda i soldi per i libri, dovremmo utilizzare meglio quelli che ci vengono dall’Unione Europea.
Ci dovranno essere nuove regole precise per il sostegno, aiuto e promozione dell’editoria sarda, senza più finanziamenti a pioggia.
In Sardegna ci sono circa un 20% di disoccupati, percentuale che nell’interno sale al 35%, alla Regione preme intervenire a favore di questa problematica, pur dovendo anche mantenere un occhio di riguardo alle iniziative culturali.
La Sardegna è la regione più avanzata per quanto riguarda le tecnologie legate ai libri, ad esempio per la localizzazione dei libri nelle biblioteche, servizio che deve essere pubblicizzato meglio.
Critica a Google e alla sua opera di controllo sulla ricerca dell’informazione.
Progetto di una biblioteca di babele europea [su quest’ultimo appunto non ho grande memoria N.d.R.].
Giuseppe Laterza, Editore e promotore del progetto Presìdi del Libro.
Ricorda Giuseppe Fiori e la sua straordinaria capacità di andare al nocciolo, il suo forte senso del concreto, l’oggettività del cronista. Poi i libri di Fiori: Vita di Gramsci, i libri su Emilio Lussu, il libro Il venditore.
Racconta come sia nata l’idea dei Presìdi del libro, dall’iniziativa della catena degli Slow Food dei presidi del gusto.
Parla di lettori in italia (circa 3 milioni), di lettori forti, che sono circa il 10-15% del totale ed acquistano quasi la metà dei libri, e lettori deboli. Anche quando manca una libreria, nei piccoli centri, ci sono comunque dei lettori.
Spiega che l’obiettivo dei presìdi è di far incontrare i lettori, con l’occasione di raccontare un libro letto si finisce poi per parlare dell’argomento che esso tratta, ovvero vengono fuori i temi dei libri.
Se i gruppi di lettori creano una continuità può nascere un bisogno, le istituzioni si devono interessare perchè dietro vi sono delle domande dei cittadini.
Il messaggio dei presìdi è: ci divertiamo un sacco a leggere, venite e ne discutiamo. Ne viene fuori una rete.
Il nemico, seppure un nemico si vuole trovare, è l’indifferenza.
C’è un bisogno di diversità , ci sono tanti soggetti interessati alla lettura.
Luca Nicolini, Presidente comitato organizzatore Festivaletteratura di Mantova
Parla di cosa è un festival e di come sia nato e come sia organizzato il festival di Mantova. Alcuni elementi del festival: i volontari, gli sponsor (120), i contenuti, il rapporto con le istituzioni.
Se c’è un nemico alla lettura questo è l’accontentarsi, il mancare di curiosità .
Non rincorrono i numeri e non sono interessati alla novità , quello che preme sono i contenuti non la forma.
Si augura la proliferazione di festival simili. Invita ad andare ad ascoltare, a criticare o lodare.
Segnala nel suo comune una divaricazione fra manifestazioni di facciata, molto dispendiose e rare, e lo scarso contributo al festival.
Indica le biblioteche come luoghi di presentazione dei libri.
Il lavoro sulla crescita dei settori della manifestazione, dare elementi alle persone in modo che si sentano coinvolti e diano l’idea di partecipare, in modo che escano da ogni incontro con una idea.
Giancarlo Biasini, Coordinamento nazionale Nati per Leggere
Viene proiettata una presentazione con dei dati statistici sulla correlazione fra lettura e salute.
Un cattivo lettore alla fine delle scuole elementari ha l’88% di possibilità di rimanerlo per tutta la vita. Il bambino viene influenzato dalla capacità con cui i genitori leggono con piacere.
C’è un nesso fra grado di istruzione e salute.
Aldo Maria Morace, Università di Sassari
Ci vogliono canali alternativi di finanziamento per la lettura, contribuzione alle spese di edizione. I docenti hanno una loro responsabilità , devono insegnare a leggere un testo. La narrativa sarda è molto vitale. Dobbiamo essere libridinosi.
Marina Meini, bibliotecaria di Lodè
Descrive la biblioteca comunale di Lodè, nata 25 anni fa. Sul servizio bibliotecario grava l’obbligo di informazione verso i cittadini. E’ fondamentale la partecipazione del bibliotecario, è necessario rendere visibile la struttura.
Una volta a settimanan viene svolto un servizio di animazione alla lettura per i bambini, viene mantenuto forte e continuativo il rapporto con le scuole.
Nel progetto Nati per leggere ci sono state poche adesioni di pediatri.
Multimedialità ed uso della rete nelle biblioteche, condividere le proprie risorse, creare una rete di alleanze esterne. Utilizzo del sito www.internetbookshop.it per ovviare alle difficoltà di reperire libri in un piccolo comune.
Mario Argiolas, Presidente Associazione Editori Sardi
Cultura prevalente in Sardegna non congeniale al libro. Tutti i soggetti del settore cercano un riscontro mediatico. La cultura è di tipo aziendale e non congeniale alla lettura.
Non costituire organismi ma condividere e comunicare. Bisogna abbandonare i modelli risolutivi, e pensare alla necessità di un insieme continuo di tentativi ripetuti. Gli editori utilizzano vecchie modalità di promozione.
Illustra la Fiera del libro di Macomer, con una importante novità , ovvero gli editori lavorano con le scuole per leggere libri che verranno poi discussi dai ragazzi con gli scrittori presenti alla Fiera.
Costantino Cossu, giornalista La Nuova Sardegna
Pessimista sulla qualità dell’editoria sarda. Cita Antonio Moresco ed il blog di nazione indiana.
Attribuisce all’indirizzo della letteratura popolare un preciso segno politico. Cita Gramsci.
Esther Grandesso, Centro Regionale Biblioteche per Ragazzi della Provincia di Cagliari
Spiega la funzione ed i compiti del centro da lei presieduto. Illustra l’importanza di far leggere gli adulti prima dei bambini. Parla delle iniziative di promozione della lettura curate dal centro, dell’importanza di mantenere i lettori giovani, della necessità di un lavoro di formazione dei bibliotecari. L’obiettivo è quello di far diventare lettore un non lettore.
I presìdi e le collaborazioni con le librerie sono una delle attività del centro.
Ci sono stati ostacoli per Nati per leggere perchè a volte i pediatri erano disponibili e non lo erano i bibliotecari, a volte accadeva l’inverso.
Giuseppe Podda, Edizioni Il Maestrale
E’ necessario sorvegliare e curare un’opera, mantenere quindi un alto livello qualitativo su quanto viene prodotto. La nuova narrativa sarda è in un momento di forte vitalità , Il Maestrale è riuscito a proporre in Italia ed all’estero autori cresciuti editorialmente in Sardegna.
Bisogna curare la formazione dei librai indipendenti. Riconosce l’importanza nel mercato editoriale della Associazione librai indipendenti sardi.
[questi sono solo gli interventi del mattino]
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